Dott.sa Angela Barchielli - Psicologa

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PSICOLOGIA CLINICA

ANSIA, normale o patologica?

Provare ansia, quel senso di apprensione e oppressione che spesso si accompagna a sintomi quali insonnia, palpitazioni, debolezza, e altro, è senza dubbio spiacevole da tutti i punti di vista; eppure questo è un disturbo che affligge persone di ogni età, senza discriminazione di sesso o provenienza sociale.

Va detto che in realtà un grado lieve di ansia è cosa della vita di tutti i giorni: siamo ansiosi prima di un esame, in occasione di un appuntamento di lavoro, quando dobbiamo svolgere un compito importante. Quando la reazione d’ansia è motivata (e misurata), essa è non solo normale, ma spesso anche funzionale agli obiettivi individuali. Vogliamo fare un esempio concreto? Prendiamo uno studente che, in ansia per l’interrogazione, studia di più e più proficuamente per ottenere un buon voto: l’ansia in questo caso è positiva, provoca un livello di attivazione utile allo scopo del soggetto, il quale in effetti supera con successo la prova scolastica. Se invece, nella stessa situazione, lo studente prova troppa ansia, può succedere che perda l’appetito, il sonno, al limite anche la capacità di concentrazione, e che durante la prova orale non sia in grado di spiccicare parola, nonostante abbia studiato più che a sufficienza. Ecco, nel primo caso la reazione ansiosa è normale, nel secondo è eccessiva e, se tende a ripetersi, deve essere affrontata con il supporto di uno specialista.

L’ansia “patologica” insorge in situazioni non comprensibili obiettivamente: per esempio, la prospettiva di organizzare eleganti cene per gli amici provoca degli attacchi di ansia in una giovane signora che invece dovrebbe trarre solo piacere e divertimento da una situazione di questo genere. In questi momenti invece la signora sente tensione, irritazione, difficoltà a parlare, suda eccessivamente. A questo si accompagna un quadro generale che include (come spesso avviene) difficoltà nelle relazioni, apprensione generale e continua, paure di vario tipo, tono dell’umore depresso; è molto perciò opportuna la scelta della signora, che ha scelto di interrogare seriamente se stessa sui motivi del suo disagio, per trovare una soluzione ai suoi disturbi.

Quando si sente che l’ansia è troppa e non proficua, trascurarla non è opportuno: meglio bloccare un eventuale peggioramento dei sintomi e soprattutto meglio combattere tutti quei momenti smaccatamente sgradevoli che impediscono di godere delle cose belle e costruttive della vita di ogni giorno.

 

 

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